Pur essendo la più piccola regione d’Italia, la Val d’aosta è affascinante e sorprendente, i borghi antichi, i complessi montuosi, le riserve protette, gli sport sulla neve – la Valle d’Aosta è particolarmente amata per i suoi comprensori sciistici e certi ghiacciai assicurano l’opportunità di praticare lo sci persino nei mesi estivi -, gli sport all’aperto… per farla breve, in Val d’Aosta è impossibile annoiarsi!

La regione valle d’Aosta accoglie quattro dei massicci montuosi più alti d’Italia, il Monte Bianco, il Cervino, il Monte Rosa ed il Gran Paradiso, si trova a confine con i territori francese ed svizzero, occupando l’estrema parte nord-occidentale dell’Italia.

Buona parte dei territori regionali sono compresi nell’area protetta del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il parco, istituito nel 1922 dal Re Vittorio Emanuele III, nacque con l’obiettivo primario di salvare lo stambecco, animale simbolo della regione valdostana e in passato obiettivo di una caccia a tal punto selvaggia che,nei primi decenni del 1800 si arrivò a considerarlo pressoché scomparso.

Lo stambecco era difatti una preda alquanto ricercata non esclusivamente per la sua carne, ma persino perché si credeva che determinate parti del suo corpo possedessero doti benefiche. Attualmente nel parco naturale risiedono 2700 esemplari, oltre a camosci, orsi, lupi, volpi, gipeti, linci e aquile.

Un po’ di Storia

I più antichi insediamenti umani scoperti in Val d’Aosta risalgono al periodo del Neolitico, circa III millennio a. C., il territorio continuò ad essere frequentato anche nelle seguenti età del bronzo e del ferro. Dall’VIII a.C. al V secolo .a.C. secolo fecero la loro comparsa in Valle d’Aosta i Celti, che furono i precursori dei Salassi.

La popolazione dei Salassi visse nella regione fino al II secolo a. C., nel momento in cui sopraggiunse sul territorio l’Impero Romano all’epoca dell’occupazione di Elvezia ed Gallia. Nel 25 verso. a.C. i romani assoggettarono definitivamente la Val d’Aosta piegando i Salassi e costituirono la città di Augusta Praetoria, l’attuale Aosta. Durante il medioevo , intorno al VI secolo, la regione fu motivo di contese fra i Burgundi e i Goti prima e tra i Longobardi e i Franchi successivamente.

I franchi furono in grado di porre la Val d’Aosta sotto il Regno di Francia nel 575, fino alla fine dell’impero carolingio, nell’888, il territorio passò poi al Regno di Borgogna fino al 1032, quando salirono al potere i Conti di Savoia, grazie ai quali la regione vive un periodo di grande crescita e sviluppo, testimoniato dalla costruzione di grandi opere, tra cui i famosissimi castelli della Val d’Aosta.

Cosa vedere in Val d’Aosta

– il Gran Paradiso, una delle montagne che si trova pienamente in Italia, si spinge ad un’altitudine massima delle 4061 metri. E’ parte del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

– il Monte Bianco,  è il rilievo più alto di tutto il continente europeo, a 4808 metri di altitudine, sorge nelle Alpi Graie, nell’area sud-ovest delle Alpi. Sui suoi versanti, sono presenti alcuni importanti chiacciai (Bossons, Mer de Glace, Freney, Brenva, Miage, Monte Bianco ed Pré de Bar). Particolarmente interessante sapere che, a 2175 mt, il Giardino Botanico Alpino Saussurea, è il più alto d’Europa.

– il Monte Cervino è la terza vetta italiana, raggiunge i 4478 metri di altezza. Si trova nelle Alpi Pennine, nella parte occidentale delle Alpi.  L’ascesa alla vetta del Cervino, data la particolare conformazione dei suoi versanti, è stata effettuata solamente nel 1895, dopo molti tentativi fallimentari.

– il Monte Rosa, si erge a 4634 metri, ed  è considerato la seconda vetta italiana. Il Monte Rosa nasce a confine tra la Svizzera e l’Italia, nelle Alpi Pennine.

– Saint Vincent, di sicuro è la destinazione più illustre della regione, rinomata a livello mondiale per il Casino de la Vallèe, aperto nel 1947. Interessante anche una visita alle terme, le acque termali  hanno infatti importanti proprietà curative, già apprezzate alla fine del XIX secolo.

– Chamonix, sorge in territorio francese ma a pochissimi minuti dal confine con la Val d’Aosta, alle pendici del Monte Bianco, nel 2015 è stata “la Città Alpina dell’Anno”.  Da non perdere la Chiesa di San Michele, del 1709 e il Museo Alpino, ma l’attrattiva più considerevole è senz’altro il Ghiacciaio “Mer de Glace”, il secondo più importante delle Alpi.

– Chatillon, bellissima cittadina della della Valle d’Aosta, celebre per i suoi meravigliosi castelli. Qui si trovano indatti il Castello di Ussel, del XIV secolo, magnifica dimostrazione di arte militare valdostana, il Castello Baron Gamba, risalente ai primi anni del XX secolo, attualmente sede di esposizioni e eventi ed il Castello Passerin d’Entrèves, di epoca romana.

– Courmayeur, ai piedi del Mont Blanc, è sicuramente la città di maggiore fama della regione Val d’Aosta. L’abitato ha origini molto antiche, esisteva infatti un primo insediamento già in epoca romana, quando l’attività estrattiva delle miniere di quarzo aurifero era già un’attività molto diffusa sul territorio.

Molto bella la Chiesa di San Pantaleone, risalente al1742, il Santuario di Notre dame de Guérospm, del XVII secolo, e per finire il Museo Alpino Duca degli Abruzzi, dove si possono ammirare appassionanti mostre di fotografie, documentazioni ed utensili il quale narrano la realtà dell’alpinismo e delle guide alpine

– Aosta, capoluogo e la città che dà il nome alla regione, fu “la Roma delle Alpi”, venne eretta nel 25 a. C. sotto l’Impero Romano e chiamata Augusta Praetoria. Aosta è oggi eccezionalmente ricca di edifici storici. La Porta Praetoria è la costruzione più notevole della città di Aosta, fa parte della cinta muraria ed era l’accesso più importante alla città romana. L’Arco di Augusto, un maestoso arco a tutto sesto, largo oltre 8 metri.

Il Criptoportico Forense, edificato in età augustea, il teatro romano, capace di accogliere fino a 4000 spettatori, alto 22 metri, accoglieva anche un’orchestra. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, di epoca romana – forse IV secolo – fu ristrutturata durante l’anno mille e è a questo periodo che risalgono gli affreschi ottoniani.

Per concludere le magnifiche torri di Aosta, la Torre Plouve, la torre dei Signori della Porta di Sant’Orso, la Tour Fromage, la Torre dei Balivi, la Torre di Bramafam, la Torre di Pailleron, la Tourneuve e la Torre del Lebbroso.