Il Lazio è una delle regioni d’Italia ricca di piccoli paesini dal caratteristico assetto medievale, che conservano ancora oggi inalterata la loro bellezza e unicità.

La Tuscia, zona a nord di Roma, è conosciuta principalmente per alcuni paesi meta di moltissime persone che nel weekend cercano un rifugio calmo e lontano dallo stress della capitale.

Percorrendo la via Cassia ci si imbatte in Sutri, paese medievale arroccato su di un colle che troneggia sulla valle sottostante, ricca di storia e reperti antichi degni di essere visitati almeno una volta o comunque se dovesse capitarvi di passare da quelle parti e pensare ad una sosta.

 

L’anfiteatro di Sutri

 

La prima cosa che si incontra arrivando a Sutri è il suo antichissimo anfiteatro romano, visibile dalla via Cassia, che conserva tutt’oggi l’espetto originario.

Interamente scavato nel tufo, questo monumento fu eretto tra il II e il I secolo a.C. e presenta una pianta ovale, come quella del Colosseo, e sempre come quest’ultimo presenta più ordini di scalinate, questo perché l’edificio era in grado di contenere all’incirca 9000 persone.

La sua scoperta avvenne grazie alla popolazione locale intorno alla prima metà dell’800, che lo riportò alla luce, ed è tutt’ora uno dei monumenti più visitati.

 

Il parco urbano dell’antica città di Sutri

 

È la zona più antica del paese, ed è una zona protetta dalla Regione Lazio la cui estensione di sette ettari ospita diversi luoghi di interesse artistico e culturale.

Al suo interno è possibile ammirare anche l’antica necropoli etrusca interamente scavata nel tufo e conservata tutt’oggi quasi interamente, e la Chiesa della Madonna del Parto, interamente scavata nel tufo anch’essa ma difficilmente individuabile come luogo di culto per la mancanza di qualsiasi segno che la identifichi.

 

Cattedrale di Santa Maria Assunta

 

Spostandosi all’interno dell’antico borgo di Sutri è possibile visitare questa splendida cattedrale, che fu parte della diocesi di Sutri fino al 1986, e che conserva tutt’ora il carattere di principale luogo di culto del paese.

La chiesa, che presenta una forma basilicale a tre navate, è il risultato di diversi rimaneggiamenti e costruzioni su edifici precedenti.

L’attuale forma esterna risale al XVII secolo quando fu rimaneggiata la facciata per dargli un aspetto barocco.

Rimane ben poco dell antico edificio romanico originale, i cui elementi superstiti si limitano alla pavimentazione cosmatesca.

Elemento interessante da visitare all’interno della cattedrale è l’organo a canne, posto in controfacciata, costruito intorno al 1888.

 

Altri monumenti

 

A questi principali monumenti se ne aggiungono altri, tra cui molte chiese più piccole ma del medesimo valore ed interesse artistico: San Francesco, San Silvestro, San Sebastiano, San Rocco, e la Chiesa della Santisisma Concezione, appartenente alle monache carmelitane e ricavato da un vecchio castello medievale donato all’ordine probabilmente intorno al 1539, anno in cui le monache si insediarono a Sutri.

Particolare del monastero è che esso è attraversato dalla Porta Morone, tagliando di fatto in due l’antico edificio medievale.

Oltre a queste chiese è presente Villa Savorelli, sita all’interno del parco urbano della città vecchia di Sutri.