Da diverso tempo ormai, le porte blindate sono considerate un buon rimedio contro i numerosi furti con scasso nelle case degli italiani, garantendo una certa qualità a chi ne possiede una. Grazie a quest’azienda, leader nel settore della sicurezza grazie ai suoi prodotti da ormai trent’anni, oggi, attraverso quest’articolo, andremo a consigliare le migliori tipologie di porte blindate per chi volesse acquistarne una per stare più tranquilli all’interno della propria abitazione.

Come vengono costruite e che leggi devono rispettare
In genere le porte blindate o antieffrazione sono costruite con materiali particolari come per esempio dei pannelli di acciaio per garantire una maggiore sicurezza dell’ambiente in cui vengono installate. Ma questo in genere non basta perché le porte antieffrazione devono seguire delle particolari caratteristiche varate dall’Unione europea. Queste caratteristiche sono raccolte nelle normative UNI EN 1627-1628-1629-1630 sancite dall’ Unione Europea. Secondo quest’organo europeo, le porte blindate per essere definite tali, devono essere classificate in sei classi di sicurezza differenti tra loro a seconda delle caratteristiche che possiedono. Questa valutazione viene data alle porte effettuando particolari test come per esempio la qualità della serratura, la tenuta di blindatura e la qualità dell’isolamento termoacustico.

La classificazione delle porte blindate o antieffrazione
Una volta effettuati questi specifici test, le porte blindate a seconda dei risultati ottenuti, vengono suddivisi in queste categorie.
Le classi di sicurezza citate dall’Unione Europea sono:
Classe di sicurezza 1: le porte che rientrano in questa categoria sono quelle meno sicure fra tutte, in quanto resistono principalmente a colpi di natura fisica, come le spallate di scassinatori alle prime armi. Queste porte in genere vengono installate in luoghi dove vi sono contenute merci di basso valore o dove vi è un rischio non molto elevato.
Classe di sicurezza 2: i prodotti che vengono classificati in questa categoria sono quelli che resistono anche agli attrezzi più comuni utilizzati dagli scassinatori come per esempio cacciaviti o coltelli.
Classe di sicurezza di livello 3: le porte blindate appartenenti a questa classe di sicurezza sono quelle che vengono considerate una via di mezzo a livello qualificato. Queste porte vengono classificate così perché sono in grado di resistere agli interventi degli scassinatori che hanno ormai una certa esperienza che utilizzano per i loro lavori i piedi di porco. In genere queste porte sono installate in genere uffici ubicati in luoghi in cui vi è un alto rischio di effrazione.
Classe di sicurezza di livello 4: questa tipologia di porta riesce a resistere agli interventi di scassinatori e ladri esperti che utilizzano attrezzi come seghe, scalpelli e trapani per cercare di entrare nelle case. Le porte blindate appartenenti a questa classe sono spesso montate per proteggere villette signorili, laboratori industriali e orologeria.
Classe di sicurezza di livello 5: le porte blindate che rientrano in questa categoria di sicurezza cominciano ad avere un livello di sicurezza notevole. Questi prodotti possono esistere ad interventi praticati da attrezzi professionali come trapani e seghe molto potenti. Queste porte vengono installati per proteggere banche, ambasciate e grandi gioiellerie
Classe di sicurezza di livello 6: le porte blindate che rientrano in questa categoria sono considerate le top di gamma. Questo è dovuto al fatto che queste porte resistono agli interventi più complicati e complessi che solo gli scassinatori più esperti sanno fare. Per esempio possono resistere anche agli interventi di materiale esplosivi. In genere queste porte blindate vengono installate in luoghi molti importanti in cui vi è bisogno di un’elevata sicurezza come per esempio le zone militari o impianti nucleari.
Ecco dunque spiegate le caratteristiche che classificano le porte blindate in base alla loro sicurezza e affidabilità e dove possono essere installate.