Il cinema è un universo che ha sempre destato molto interesse. Si pensa possa essere una specie di mondo magico, dove i sogni diventano realtà. Il cinema, invece, è a tutti gli effetti un luogo di lavoro e di crescita con una sua gerarchia specifica. Il cinema è arte, ma anche industria ed è proprio la seconda industria (dopo l’edilizia) a fornire la maggior parte dei posti di lavoro.

I ruoli del cinema

Per realizzare un film servono differenti figure tecniche e artistiche. Questi ruoli sono destinati non a mescolarsi, ma a collaborare costantemente tra di loro in modo da creare un equilibrio tanto stabile da poter tirar su un intero film. Le riprese di un film possono durare dai due ai quattro mesi. Finito di girare, ci si dedica alla post produzione e, infine, ci si deve occupare della distribuzione e della promozione.
La figura capo è, senza dubbio, il produttore. La figura del produttore è, in sintesi, quella dell’investitore, di colui che mette il capitale iniziale per dare il via alla produzione del film. Il regista ha il dovere di dirigere il film e di non sforare il budget datogli dal produttore. Il regista diventa il leader assoluto, dovendosi occupare delle riprese, del rapporto con gli attori e dell’intera troupe. Ci sono, poi, gli attori, le creature tanto amate dagli Dei. L’attore è la faccia del progetto, cioè colui che dà vita alle parole messe su carta dallo sceneggiatore.

I lavori

Produttore, regista, attore e sceneggiatore sono le figure del cinema più note, poiché sono quelle più “pubblicizzate“. In realtà, un film non si costruisce solo grazie a questi quattro ruoli. Sicuramente il loro è un ruolo dominante, ma se dovessero operare da soli un film non si potrebbe realizzare. Bisogna che accanto a loro ci siano le figure tecniche.
L’aiuto regista ha il compito di monitorare i tempi di ripresa e deve anche controllare che i tecnici eseguano gli ordini del regista. Il make up artist dovrà lavorare con l’attore e con il regista per studiare un trucco adatto per la creazione del personaggio da interpretare. Il direttore della fotografia ha una ruolo cruciale, dato che sarà proprio lui ad inquadrare l’attore e a dare rilievo alla scena con l’uso di luci e colori adatti. A tenere il conto delle scene girate c’è il segretario di edizione, il cui ruolo è proprio quello di segnare il numero delle scene girate in modo da facilitarne in seguito il montaggio. I macchinisti si occupano della macchina da presa e delle sue funzionalità. A loro si affiancano i tecnici del suono e della luce, sempre pronti a correggere un tono di voce o una luce troppo tenue. Il ciakista, invece, è colui che batte il ciak e dà il ritmo all’intera produzione.

La post produzione e la distribuzione

Finite le giornate di riprese, il girato passa nelle mani del montatore che eseguirà il montaggio sempre con la supervisione del regista. Il montatore è colui che crea la narrazione mettendo insieme le scene girate. I grafici si occuperanno della correzione cromatica o dell’aggiunta di effetti speciali. La post produzione è il momento più delicato, poiché è il momento definitivo, il momento in cui il film prende vita.
Terminata al fase di montaggio, il film è pronto e sarà compito del produttore e del regista trovare la distribuzione. Ci sono studi di distribuzione differenti, ognuno di loro specializzato in un tipo di film differente. Produttore e regista studiano le migliori opzioni e analizzano il passato lavorativo del distributore. Scelto il professionista adatto, il film passa nelle mani della distribuzione che si occuperà di diffonderlo nei cinema e di inviarlo presso i vari concorsi cinematografici.