L’elaborato planimetrico catastale è un disegno in scala 1:500 oppure in scala 1:200, attraverso il quale è possibile ottenere informazioni molto utili circa le delimitazioni di un immobile e delle unità immobiliari che lo compongono.

Inoltre, l’elaborato planimetrico riporta in dettaglio anche le parti comuni dell’edificio, quali ad esempio ingressi, cortili, affacci sulle strade comunali e vani scala.

Questo documento viene anche presentato all’atto dell’accatastamento presso l’ufficio catastale di competenza, difatti è obbligatorio per la denuncia di nuova costruzione qualora siano presenti due o più unità immobiliari aventi porzioni e/o dipendenze in comune.

L’elaborato non va però confuso con la planimetria catastale; infatti quest’ultima si concentra solo su una determinata parte dell’edificio, rappresentata attraverso una piantina mostrante la suddivisione dell’interno di un appartamento, di un ufficio o di un box.

Un’ulteriore differenza, prettamente burocratica in questo caso, è rappresentata anche dal fatto che una planimetria è richiedibile solo ed esclusivamente dal titolare del bene immobile o da un suo delegato mediante la compilazione e l’invio di un modulo di delega, reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate.

Contrariamente a quanto si pensi infatti, l’elaborato è invece richiedibile da chiunque ne faccia richiesta.

Dove e come possiamo richiedere un elaborato planimetrico online?

Attraverso la piattaforma EasyVisure è possibile ottenere facilmente un elaborato planimetrico, infatti basta inserire la provincia, il comune, il foglio, la particella ed il formato di stampa (A3 o A4) nella pagina di richiesta del servizio e ottenere lo stesso in poche ore direttamente sulla propria casella email.

Infine, sempre attraverso il portale EasyVisure, è possibile richiedere ed ottenere tantissimi altri documenti catastali, quali ad esempio le visure catastali e le planimetrie catastali, utili soprattutto in questo periodo per poter avere accesso al superbonus 110%.

Cos’è invece il DOCFA?

Spesso, facendo riferimento agli elaborati planimetrici o ad altri servizi catastali si sente parlare di DOCFA, ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Riportando per intero quanto enunciato da una fonte autorevole qual è Wikipedia, la descrizione esatta è la seguente:

DOCFA (DOcumenti Catasto FAbbricati) è un software per la compilazione dei documenti tecnici catastali e la presentazione agli Uffici provinciali – Territorio del modello di “Accertamento della Proprietà Immobiliare Urbana”.

Attraverso il DOCFA è possibile infatti presentare al Catasto nuovi accatastamenti, variazioni catastali di edifici esistenti (cambio di destinazione d’uso, integrazioni, frazionamenti), ricostruzioni ex novo, ampliamenti e denunce di unità afferenti ad enti urbani.

Tra i documenti digitalizzati con il DOCFA spicca difatti l’elaborato planimetrico, unitamente all’elenco subalterni, alle planimetrie, e al modello D, modello 1N e modello 2N.

Nel corso del tempo sono state rilasciate inoltre diverse versioni del software che ne hanno sensibilmente migliorato le potenzialità.

Cosa rappresenta invece l’Area Urbana?

L’Area Urbana, indica invece la pertinenza scoperta di un fabbricato o di un eventuale lotto; difatti a differenza delle porzioni immobiliari censibili, essa rappresenta un bene autonomamente iscritto al Catasto, senza alcun tipo di correlazione con altre unità immobiliari.

A conti fatti, l’area urbana costituisce di per sé un lotto che occorre opportunamente rappresentare direttamente nella mappa catastale.

Nella prassi, si è tuttavia impropriamente utilizzato l’elaborato planimetrico per individuare aree urbane, censite in categoria fittizia F/1.

Vale la pena ricordare inoltre che le aree urbane non costituiscono reddito e, se non vengono riconosciute aree fabbricabili o edificabili, come tutte le altre categorie fittizie sono esenti da tasse municipali di tipo immobiliare.

Infine, l’area urbana è da non confondersi con l’ente urbano, in quanto quest’ultimo indica semplicemente che il terreno è stato oggetto del tipo mappale, ovvero di un aggiornamento riguardante il Catasto dei Terreni.

Si tratta a tutti gli effetti di un inserimento in cartografia di nuovi fabbricati edificati che saranno successivamente accatastati al Catasto dei Fabbricati.