Quando un’azienda si trova di fronte all’esigenza di avere un capannone industriale, sorge il problema se orientarsi verso un capannone costruito in cantiere o un prefabbricato. Questi ultimi sono sicuramente i più diffusi, in quanto si presentano come una soluzione più vantaggiosa per l’azienda, anche se il tutto dipende dal tipo di uso che ne viene fatto.

Capannone industriale prefabbricato

Costruzione di un capannone prefabbricato

Un capannone industriale prefabbricato si presta ad una miriade di usi, e in vantaggio principale sta nel prezzo. I tempi di realizzazione sono estremamente ridotti, e quelli di manodopera necessari sono ridotti del 50% rispetto a quelli di messa in opera di un capannone tradizionale. Quindi, se si ha l’esigenza di avere tempi ristretti di realizzazione la soluzione prefabbricata è la più indicata.

Altro elemento di vantaggio è una maggiore garanzia e controllabilità della struttura. Questo tipo di capannoni sono formati da elementi modulabili, preventivamente fabbricati in serie e in seguito assemblati secondo le esigenze di progetto. Ogni elemento e ogni modulo viene quindi costruito a parte, e l’azienda che li produce è direttamente responsabile del singolo pezzo, che, quindi, viene garantito a priori.

Inoltre un capannone prefabbricato può essere facilmente smontato e rimontato qualora l’azienda decida di trasferirsi in un altro sito. Certamente bisogna tener contro di importanti fattori, quali il tipo di fondazioni utilizzate, ma se i moduli utilizzati sono pensati per questa eventualità, le problematiche legate al cambio di sede si riducono notevolmente.

Rispetto ai capannoni tradizionali, quello prefabbricato ha solo nella personalizzazione il limite maggiore, non potendo costruire ambienti di qualsiasi forma si voglia. Sicuramente, però, questa esigenza è legata a casi molto specifici, mentre nella stragrande maggioranza le esigenze logistiche vengono soddisfatte pienamente.

Cosa serve a un capannone industriale

Ogni capannone ha una sua destinazione d’uso ben specifica, ma possiamo individuare delle caratteristiche un po’ comuni a tutte le tipologie. Sicuramente importanti sono le porte avvolgibili industriali, che permettano un certo tipo di isolamento sia acustico che termico, ma che si aprano e si chiudano velocemente per permettere una lavorazione senza lunghe pause e in tutta sicurezza.

Altro elemento importante è l’illuminazione, che deve soddisfare le esigenze della destinazione d’uso del capannone, ma anche permettere un certo risparmio. Di ultima generazione sono gli impianti a led, che ben si adattano anche nei capannoni preesistenti, e che permettono di variare diverse caratteristiche quali l’intensità e il colore della luce, e di conseguenza l’efficienza energetica.

Bisogna tener conto anche dell’isolamento termico dell’intera struttura attraverso materiali altamente isolanti, quindi fare in modo che non vi sia dispersione di calore interno, e tanto meno che non si risenta delle temperature esterne. Tutto questo sia per garantire ai lavoratori una temperatura costante, sia per avere un risparmio rilevante, in quanto riscaldare o raffreddare ambienti così ampi richiede grandi quantità di energia.