La Casa Bianca, meglio nota come White House, residenza del presidente americano, che attualmente è ancora Donald Trump, sita nella storica ed elegante Pennsylvania Avenue a Washington, è detta così proprio per il suo colore bianco non solo dell’edificio in se, ma anche in riferimento agli uffici del presidente e dei suoi consiglieri.

Tale struttura in perfetto stile neoclassico, è la residenza ufficiale del presidente degli USA sin dalla fine del Settecento: si tratta di uno degli edifici più antichi di tutta la capitale americana, che evoca l’architettura tipica delle ville palladiane.

Il complesso della White House, formato da un grande edifico centrale e due laterali, può vantare circa 130 stanze, e contiene gli alloggi della famiglia presidenziale, le stanze dedicate all’accoglienza, l’ufficio presidenziale o Studio Ovale, il gabinetto e le stanze dedicate ai giornalisti.

Con i suoi circa un milione e mezzo di visitatori all’anno, la Casa Bianca è di certo uno degli edifici americani più importanti della capitale americana.

Questa magnifica residenza all’inizio veniva chiamata “Palazzo Presidenziale”, fu Roosevelt a darle il nome di White House.

Fasi costruttive della Casa Bianca

La Casa Bianca nel corso dei secoli, come molti edifici governativi di Washington, ha subito diversi restauri, modifiche e distruzioni.

I vari presidenti che l’hanno abitata hanno apportato diversi cambiamenti nel corso degli anni.

In principio, la progettazione dell’edificio era stata affidata al francese P. L’Enfant che aveva pensato ad una realizzazione a forma di scacchiera al cui fulcro vi doveva sorgere la Casa Bianca.

Dato che tale proposta non fu ritenuta convincente, il progetto della Casa Bianca passò all’architetto irlandese James Hoban, che vinse il concorso nel 1762.

Nel suo progetto architettonico Hoban trasse ispirazione alla Leinster House di Dublino.

Il progetto di Hoban, di una lussuosa villa con due saloni di forma ovale, fu inaugurato sotto il presidente John Adams.

A causa dell’incendio nel 1814 per opera delle truppe britanniche, l’edifico fu danneggiato e il restauro terminò dopo la morte di George Washington non riuscì mai ad essere un inquilino della celebre Casa Bianca.

La nuova residenza presidenziale verrà inaugurata poi sotto la presidenza di Thomas Jefferson.

Bisognerà aspettare la seconda metà del ‘900 per una stabilizzazione della Casa Bianca quale edificio storico di grande valore simbolico.

In seguito all’elezione nel 1945 di Harry S. Truman, la White House è stata quasi del tutto ricostruita riportandola agli originari progetti neoclassici dei suoi progettisti.

Infine, i nuovi lavori di ristrutturazione della Casa Bianca ripresero un secolo dopo, grazie all’opera di Jacqueline Kennedy, la moglie del presidente John F. Kennedy.

Curiosità sulla Casa Bianca

Circolano diverse indiscrezioni attorno alla celebre Casa Bianca, come, ad esempio, che i vari presidenti americani hanno a disposizione un certo budget per apportare modifiche alla Casa Bianca secondo il proprio gusto come hanno fatto Obama e la moglie, che hanno fatto realizzare rispettivamente un bel campo da basket e un orto.

La “West Wing” è l’edificio in cui hanno sede i vari uffici presidenziali, come lo Studio Ovale dove si svolgono tutte le attività del presidente.

All’interno della famosa stanza ovale si trova la Resolute Desk, la scrivania personale del presidente creata nel 1800 con il legno della nave inglese, Resolute.

Pare che sotto la White House vi siano diversi tunnel sotterranei e stanze segrete: secondo delle indiscrezioni vi sono due bunker, ma solo di uno si conosce l’esistenza con certezza, si tratta del bunker utilizzato durante gli attentati dell’11 settembre 2001.

Va detto che a parte le spese per i pranzi di Stato e della cancelleria, le varie spese personali ed accessorie sono a carico del Presidente.

Infine, l’etichetta stabilisce che il presidente sia sempre con le guardie del corpo e che venga chiamato esclusivamente col nome di “signor presidente” o “signore”.